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di Luca Bertaina

 

Solo un uomo risoluto può lasciare il segno

Solo un uomo sensibile può aprirsi al mondo

Solo un pazzo può attaccare Dio e le religioni

Nessun uomo può vincere la morte.

 

JOHN LENNON

 

Manhattan, New York, 8 dicembre 1980

Sono circa le 19:00 quando Mark David Chapman, un venticinquenne americano “qualunque” con la passione per i Beatles, vede spuntare dall’ingresso del Dakota Building sulla 72esima strada John Lennon, il suo idolo di sempre. Si avvicina, gli stringe la mano e si fa autografare la copia del vinile Double Fantasy (l’ultimo album del suo idolo).

L’immagine viene immortalata da un fotografo appostato per “paparazzare” ogni movimento di Lennon.

I due si allontanano con i migliori convenevoli, la loro vita sta per cambiare, ma solo uno dei due ne è a conoscenza.

Ore 22:52

John e sua moglie Yoko Ono, stanno rientrando dagli studi di registrazione, quando si trovano davanti all’ingresso di casa un uomo urla: “Hey mr. Lennon!”

Il tempo di voltarsi e riconoscere il volto del fan a cui poche ore prima aveva firmato un LP. Mark Chapman esplode cinque colpi di rivoltella, quattro a segno, uno dei quali trapassa l’aorta.

FINE.

 

NO!!!

 

La fine è per noi comuni mortali, per un personaggio come Lennon è l’inizio di una nuova vita, quella in cui smettiamo di ammirare l’uomo e cominciamo ad apprezzare l’artista.

 

John nacque a Liverpool, l’ 8 dicembre del 1940.

Visse un’infanzia travagliata: suo padre lavorava come cameriere su navi lussuose ed era poco presente, se non completamente assente, la madre ebbe una seconda figlia da un soldato gallese ed entrambi i bambini furono dati in adozione agli zii.

Stabilitosi con un po’ di continuità a Liverpool, i suoi insegnanti noteranno già in tenera età la sua vena artistica che sfocerà, come sappiamo, nella carriera con i Beatles e culminerà con la sua carriera solista.

Lennon è un artista a tutto tondo, scrive saggi e poesie, dipinge, canta, scrive musica suonando diversi strumenti, ma soprattutto è un attivista politico e sociale. Senza ombra di dubbio non è un personaggio amato nelle alte sfere politiche.

All’inizio della sua carriera con i Beatles gli argomenti trattati nei suoi testi sono leggeri, ma con il tempo e grazie al fruttuoso sodalizio con Sir Paul McCartney, i pezzi raggiungono livelli musicali e tematiche sempre più importanti.

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La sua carriera lo separerà dai fab four, l’ago della bilancia pende verso la figura ingombrante dell’amata/odiata Yoko Ono. Mille parole sono state spese su questa celeberrima diatriba, ma a me personalmente non interessa. Ciò che dovrebbe interessare tutti, specialmente in questo momento storico è rileggere ed ascoltare attentamente quella che è da molti considerata la canzone più bella di tutti i tempi.

Pur non amando le classifiche, non posso che inchinarmi a tale sentenza.

 

IMAGINE

 

Immagina

Immagina non ci sia il Paradiso

prova, è facile

Nessun inferno sotto i piedi

Sopra di noi solo il Cielo

Immagina che la gente

viva al presente…

 

Immagina non ci siano paesi

non è difficile

Niente per cui uccidere e morire

e nessuna religione

Immagina che tutti

vivano la loro vita in pace…

 

Puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno

 

Immagina un mondo senza possessi

mi chiedo se ci riesci

senza necessità di avidità o fame

La fratellanza tra gli uomini

Immagina tutta le gente

condividere il mondo intero…

 

Puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno

 

 

 

 

Forse è solo utopia, ma non c’è nulla di male a sognare e sperare nel bene!!!

 

 

L’uomo è un genio quando sta sognando.

(Akira Kurosawa)

 

Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.

(William Shakespeare)

 

 

Con la splendida HAPPY XMAS prima e con le NOTE SPEZIATE dopo, vi auguro un felice Natale (che siate credenti o no, non me ne frega una cippa) e soprattutto un felice anno nuovo. Che non sia peggio di quello passato, da buon ottimista.

E se poi mi dite che voi seguite il calendario cinese e quest’anno è l’anno del dragone e finirà…

Andatevene a ‘fanculo!!!

 

HAPPY XMAS

 

E così è Natale,

per i deboli ed i forti,

per i ricchi ed i poveri,

il mondo è così sbagliato.

 

E così è Natale,

per i neri ed i bianchi,

per i gialli ed i rossi,

smettiamola di combattere.

 

Buon Natale

e felice anno nuovo.

Speriamo sia un buon anno

senza timori né paure.

 

 

 

 

 

NOTE SPEZIATE

 

Ci sono NOTE nella natura umana che non vengono recepite, ci deve essere qualcuno che ce le fa notare e da lì in avanti non potremo fare a meno di sentirle. Queste sono le NOTE SPEZIATE, racconti sfuggiti all’occhio umano, ma non alla nostra pazzia.

Anno della capra 4676 (jǐwèi), siamo sulla baja di San Francisco, ad una festa hippie in cui si pratica  l’amore libero esclusivamente in maschera, chiamata L’HIPPIEPOTAMO. In questa non sporadica manifestazione di affetto sono presenti con somma felicità dei presenti i due coniugi Lennon Ono, in tutta la loro gaudiosa verve.

Inutile specificarlo, la serata è giocosa e in un momento di sommessa assuefazione, sorseggiando con chilometriche cannucce cocktail caraibici, fanno conoscenza di un simpatico personaggio, soprannominato Big Boy, forse con sarcasmo, vista la minuta corporatura dell’individuo. I tre affrontano gli argomenti più disparati e notano molti punti in comune, tra i quali la promiscuità sessuale. Così decidono di compiere un atto di vera, genuina libertà: compiere un esercizio sessuale in una vetrina di un negozio prestabilito a San Francisco.

Si danno appuntamento in via del facocero e raggiungono il luogo. Spogliati degli indumenti, mostrando le loro membra aggraziate, con indosso solo il loro humor e la voglia di stupire, scoprono che tale big boy e così soprannominato non per il suo esile corpo, ma per le sue sproporzionate dimensioni sessuali. Big sta per grande e boy sta per il suo “attrezzo”.

È superfluo specificare che pur stringendo i denti, i due coniugi, suderanno le fatidiche sette camice e i postumi saranno paragonabili all’effetto di una sacca emorroidale di discrete dimensioni, ma anche questo è rock ‘n roll. Sia chiaro, non per me, che a ciò preferirei un bello spaghetto alla amatriciana a Porta Portese, ma a taluni viene contemplato l’esercizio della scelta.

 

P.s. I fatti narrati sono realmente accaduti, a volte conditi da un velo di sarcasmo, ma in alcuni casi la finzione è più vera della realtà stessa.

 

Stay tuned, stay rock… boja fauss

                                                                                                                    -luc-

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