“Una mattina, intorno alle quattro, stavo guidando la mia macchina più veloce che potevo. Ho pensato : “Perchè sono fuori a quest’ora del mattino?” – ero avvilita. Poi ho capito. Mi stavo innamorando di qualcuno di cui non avevo alcun diritto di innamorarmi.

(June Carter)

Valerie June Carter nasce a Maces Springs il 23 giugno del 1929, in Virginia, cuore dell’America Rurale – una connotazione che sarà sempre ben chiara nelle intenzioni musicali e personali della cantante.

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Sin da giovanissima June vive di musica – la sua famiglia è infatti un’ensemble di musicisti country & bluegrass, noto nello showbusinnes sotto il nome di “The Carter Family”. Incoraggiata dal padre, forma inoltre con la madre e le sorelle il quartetto “comico-musicale” Mother Maybelle & the Carter Sisters, nel quale spiccano le doti clownesche e la verve comico-recitativa della piccola June.

Nel 1959 la Carter Family approda nel gruppo Opry che a Nashville – patria del Bluegrass – dà vita ad uno show settimanale radiotramesso al sabato sera e destinato a entrare nella storia della musica country. In questo ambito, June Carter ha modo di conoscere artisti come Faron Young, Webb Pierce, Hank Williams ed Elvis Presley (che tra l’altro era loro lontano parente) nonché Johnny Cash.

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QUANDO L’AMORE BRUCIA L’ANIMA

La storia dell’amore fra June e Johnny è probabilmente una delle più celebrate nella storia della musica, e superbamente raccontata dal regista James Mangold in “Walk The Line”, con la ottima Reese Whiterspoon nei panni di June Carter.

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Una scena del film

Fra i due, la relazione non può certo definirsi facile : lui è sposato, durante il tour finiscono a letto assieme, ma la dipendenza dalle pillole di Johnny terrà June sempre fredda e distaccata – in più la moglie di Cash, Vivian, pur conoscendo solo la verità di facciata (due colleghi musicisti in tour assieme) si ingelosisce a tal punto da non volere far partire Johnny per un altro tour con June.

Durante gli anni, durante i divorzi (di entrambi), durante i periodi bui di disintossicazione di Cash, la piccola June è sempre stata accanto all’uomo della sua vita – fino letteralmente alla morte avvenuta 4 mesi prima di quella di Cash.

LA CARRIERA SOLISTA

In verità, a dirla tutta, è sminuente considerare June Carter solo per essere stata il grande amore di Johnny Cash. A parte la provenienza da una famiglia di musicisti, e a parte la parentesi attoriale (potete vederla in “L’Apostolo” di Robert Duvall, anno domini 1977, nel ruolo di Mrs.”Momma” Dewey), quello per cui si deve ricordare la musicista è, per l’appunto, l’essere autrice di canzoni indimenticabili. Qualche esempio? “Jackson” e “Ring Of Fire” (entrambe in coppia con Cash, ok, ma restano creazioni di June Carter), “Tall Lover Man” o “Wings Of Angel”, tutte divenute classici della musica Country e patrimonio mondiale della musica tutta. Ricordiamo sempre che dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna e dietro ad un mito infatti c’è stata Lei.

“Love is a burning thing
And it makes a firery ring
Bound by wild desire
I fell in to a ring of fire
I fell into a burning ring of fire
I went down, down, down
And the flames went higher
And it burns, burns, burns
The ring of fire
The taste of love is sweet
When hearts like ours meet
I fell for you like a child
Oh, but the fire went wild
I fell in to a burning ring of fire
I went down, down, down
And the flames went higher
And it burns, burns, burns
The ring of fire “

 

-Ele-

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