Narra di come un signor nessuno possa riuscire a toccare il cielo con un dito e a ritrovarsi a precipitare giù vorticosamente fino ad un passo dal suolo!!!

LOS ANGELES, 1979

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Sharon Arden ha 26 anni e sa il fatto suo, è figlia di Don Arden, famoso produttore discografico. Come il padre coltiva la passione per la musica, ma soprattutto da lui ha ereditato un carattere forte che la spinge a non fermarsi davanti niente e nessuno.

C’è una sorpresa che l’aspetta questa sera. All’uscita di uno dei tanti locali di musica live losangelini trova un uomo accasciato a terra, all’apparenza sembra un barbone privo di vita, ma colpendolo con un calcio scopre che è ancora vivo e con grande stupore che è un uomo che conosce molto bene: Ozzy Osbourne, cacciato proprio da suo padre dalla band dove militava, i Black Sabbath, l’anno precedente per abusi sproporzionati di alcol e droga.

Sharon presa da compassione rialza Ozzy da terra e soprattutto lo riporterà ad essere un uomo.

Sarà sua manager e in seguito sua moglie nonché la principale artefice della rinascita di una delle più grandi rockstar del pianeta. Solo lei sa quante volte si sarà pentita di questa scelta, solo Dio sa cosa sarebbe successo altrimenti, ma tutti noi possiamo godere di ciò che questo destino ci ha regalato.

OZZY OSBOURNE

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BLIZZARD OF OZZ

Un album fondamentale per la storia del rock. Sharon recluta per il primo album il tastierista Don Airey, il batterista Lee Kerslake, il bassista Bob Daisley e soprattutto il giovane chitarrista Randy Rhoads, un ragazzo di una semplicità inusuale per la città degli angeli, probabilmente agli antipodi di Ozzy, ma con una qualità chitarristica inarrivabile. Con lui instaurerà un rapporto fraterno ed un sodalizio che darà alla luce gemme di rara bellezza.

Il primo singolo estratto dell’album è Crazy Train, un pezzo che descrive benissimo Mr. Osbourne, un pazzo furioso che è così fuori dalle righe, da risultare divertente. Sembra la parodia di se stesso, ma a lui va bene così, la gente lo ama.

Un esempio? Può permettersi di steccare un suo pezzo live clamorosamente, come un ubriaco in un’osteria, e scaricarsi in faccia un estintore a schiuma un secondo dopo… con in sottofondo le urla di gioia e divertimento dei suoi fans. È un folle, non a caso il suo soprannome è Madman.

 PAZZO TRENO

Tutti a bordo! ha ha ha ha ha ha ha!

Ay, ay, ay, ay, ay, ay, ay

Folle, ma è così che funziona

Milioni di persone che vivono come nemici

Forse è troppo tardi

Per imparare ad amare

e dimenticare ad odiare

 

Le ferite della mente non guariscono

La vita è un’amara vergogna

Sto deragliando su un treno impazzito

Sto deragliando su un treno impazzito

 

Andiamo!

Ho ascoltato predicatori

Ho ascoltato gli sciocchi

Ho visto i perdenti

farsi le loro regole

Una persona condizionata alla legge e al controllo

I media la vendono e tu ti cali nella parte

 

Le ferite della mente gridano ancora

mi fanno impazzire

Sto deragliando su un treno impazzito

Sto deragliando su un treno impazzito

 

So che le cose non mi stanno andando molto bene

Devi ascoltare le mie parole

Yeah

Eredi di una guerra fredda

Ecco ciò che siamo diventati

Ho ereditato questi problemi e sono mentalmente insensibile

Folle, non riesco a sopportare

di vivere con qualcosa che semplicemente non è giusto

Le ferite della mente non guariscono

Di chi o di che cosa è la colpa?

Sto deragliando su un treno impazzito

Sto deragliando su un treno impazzito

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“Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.”

(Alda Merini)

In Mr Crowley (secondo singolo) Ozzy parla di sè stesso a lui in persona, perché non c’è nessun alter ego, nessuna doppia personalità. Lui è Mr. Fuoriditesta in persona e non c’è nessun altro. 

Sig. Crowley, cosa ti passa per la testa,

Sig. Crowley, hai parlato con i morti

Il tuo stile di vita mi sembra così tragico

Con tutta questa capacità di impressionare

Hai ingannato la gente con la magia

Hai aspettato la chiamata di Satana

NOTE SPEZIATE

Sicuramente in molti lo sanno, ma non tutti, che ad un concerto in IOWA nell’ 82, un fan per scherzo gli lancia un pipistrello (vivo) sul palco, Ozzy convinto che sia un pupazzo lo morde staccandogli la testa. Questa scena assolutamente vera, alimenta la sua leggenda.

Così succede un giorno che i JACKASS, un simpatico gruppo di stunt-man disposti a tutto pur di allietare le proprie serate nell’ilarita’ generale a discapito della vittima di turno, invitano Ozzy a cena. Piatto clou della serata “pipistrello” (ripieno di Nutella, all’insaputa di mr. Osbourne) ma vogliono proprio vedere la faccia del Madman quando scoprirà il simpatico ripieno.

Essi non hanno fatto i conti con il re di queste assurdità, sapendo che i goliardici amici non si sarebbero persi in convenevoli, nel pomeriggio antecedente Ozzy corrompe uno di loro e ad insaputa di tutti gli altri, riempie il malcapitato pennuto con frattaglie di cui sinceramente preferisco omettere i particolari.

Alla sera il buon Osbourne si rifiuta nello stupore generale di addentare il volatile, ovviamente gli altri non se lo faranno dire due volte e affonderanno i denti con gran tranquillità convinti che sia Nutella, ritrovandosi alquanto basiti.

Fra copiosi rigurgiti, vagiti di disapprovazione fa eco una risata fragorosa, quella di Ozzy!!!

P.s. I fatti narrati sono realmente accaduti, a volte conditi da un velo di sarcasmo, ma in alcuni casi la finzione è più vera della realtà stessa.

Stay Tuned, Stay Rock…Boja Fauss!

-Luc-

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