Oggi, per la rubrica Ladies in Rock, vi presentiamo una delle artiste più strane ed eclettiche che il 21esimo secolo ci abbia regalato.

Un’Enfant Prodige che ha pubblicato il primo disco a soli 11 e tutt’oggi ci regala emozioni incredibili.

Ladies and Gentlemen, ecco a Voi Björk!

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Björk nasce a Reykjavik (Islanda) il 21 novembre 1965 e già nel 1977, all’età di soli 11 anni, pubblica il primo album dopo che uno dei suoi insegnanti presenta quasi casualmente alla radio nazionale una registrazione in cui canta la canzone di Tina Charles “I Love to Love”.

Durante l’adolescenza esprime la sua poliedricità esibendosi con svariate formazioni, passando dal punk al jazz al goth rock, ma l’anno della svolta per lei resta il 1992, quando a 27 anni si trasferisce a Londra.

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Nella capitale inglese, infatti comincia la sua carriera da solista. Il suo album di debutto, Debut appunto, viene pubblicato nel giugno del 1993 ed ha grandi risvolti positivi; viene nominato album dell’anno dall’NME e diventa Platino negli Stati Uniti e la porta ad essere nel 1994 la vincitrice dei premi “Best International Female” e “Best International Newcomer” ai Brit Awards.

Nel giugno 1995, viene pubblicato Post, il secondo album di Björk come solista. Dopo le sonorità ancora affini al pop di Debut, con Post, la cantante approfondisce la sua sperimentazione musicale, avvicinandosi sempre più all’elettronica e al trip hop.

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E’ in questo album che troviamo il meraviglioso brano “It’s Oh So Quiet” che si aggiudica immediatamente la quarta posizione nella “UK Top 10”. L’album si colloca settimo nella classifica di Spin “Top 90 Album del ’90” e 75º nella lista “I 100 Album Migliori, 1985-2005” raggiungendo anche il secondo posto nelle classifiche inglesi e meritandosi ancora il disco di Platino negli Stati Uniti.

 

Passando da Homogenic (1997) in cui si fondono genialmente elettronica ed orchestra a Medulla (1994) album in cui non viene praticamente usato alcuno strumento musicale all’infuori della voce umana, eccetto rare eccezioni, fino ad arrivare a Volta (2007) dove la cantante affronta temi per lei nuovi, schierandosi contro la politica del presidente statunitense George W. Bush  e contro le religioni, in cui vede l’acerrimo nemico del femminismo Björk costruisce la sua carriera stupendoci ogni volta.

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Con un’estensione volale da soprano e più di 40 milioni di dischi venduti, Björk può ad oggi vantare innumerevoli collaborazioni illustri, tra le quali il MOMA di New York e la National Geographic resta l’artista che più ci ha stupiti in ogni sua apparizione scenica.

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Un’icona dello stile freak in tutta la sua geniale follia, che dopo lo stupore iniziale non può che farsi amare.

 

-Ele-

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