Narra di come un ragazzo possa perdere la testa per una sua coetanea, senza esserne innamorato.

GENESIS – NURSERY CRYME

14/07/2007 Circo Massimo, Roma

È una serata caldissima a Roma, siamo al Circo Massimo e su un palco immenso largo 64 metri, profondo e alto 28 metri, con 90 milioni di led a comporre uno schermo largo 54 metri e alto 12, e 7 braccia munite di riflettori che si allungano fino al palco. Collins saluta i 500.000 presenti ( cinquecentomila !!!), arrivati da tutta Europa. Sanno di aver partecipato ad un evento straordinario, ma quando chiudono la serata con un pezzo intitolato “Carpet Crawlers” tratto dal lontanissimo “The Lamb Lies Down on Broadway, in pochi sanno che dietro la maschera pop di questa strepitosa band c’è un passato glorioso, inarrivabile, dell’era progressive, quando alla voce non c’era un imitatore, ma il vero e unico Peter Gabriel.

 

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L’artwork di “Nursery Cryme”

Il titolo è un gioco di parole tra nursery rhymes (filastrocche per bambini) e crime (crimine). È un’allusione che cita le favole Vittoriane. Il soggetto è una bambina che giocando a croquet, stacca la testa a un bambino. A vedere dalla quantità di capi presenti nel prato in copertina, non sarà né la prima né l’ultima.

The Musical Box è il primo singolo (se così si può chiamare un pezzo di 10.27 minuti) estratto da Nursery Cryme.

La storia: mentre il più piccolo Henry Hamilton-Smythe (8 anni) giocava a croquet con Cynthia Jane De Blaise-William (9 anni), Cynthia dal dolce sorriso sollevò in alto la sua mazza ed elegantemente decapitò Henry. Due settimane dopo, nella cameretta di Henry, lei scoprì il suo prezioso carillon. Bramosamente lo aprì e mentre le note di “Old King Cole” iniziarono a suonare, apparve una piccola figura di spirito. Henry era tornato – ma non per molto, perché non appena entrò nella stanza il suo corpo iniziò rapidamente ad invecchiare, ma mantenendo però al suo interno una mente infantile, di bambino. I desideri di una vita lo pervasero. Purtroppo il tentativo di convincere Cynthia Jane ad appagare la sua brama romantica spinse la sua balia ad entrare nella cameretta per scoprire cosa fosse quel rumore. Istintivamente la tata scagliò il carillon contro il bambino barbuto, distruggendo entrambi.

Carillon – The Musical Box

“Suona per me Old King Cole

così potrò unirmi a te

tutti i tuoi sentimenti sembrano ora

così distanti da me

a malapena sembra avere importanza ora

E la balia ti racconterà bugie

su un regno che sta al di là dei cieli

mentre io sono perso in questo mondo a metà

a malapena sembra avere importanza ora

Suonami la mia canzone

eccola di nuovo

suonami la mia canzone

eccola di nuovo

ancora un po’

ancora un altro po’

Il tempo che mi rimane da vivere

suonami la mia canzone

eccola di nuovo

suonami la mia canzone

eccola di nuovo

“Old Kink Cole era un vecchio uomo allegro

e un allegro uomo vecchio era lui

chiese la sua pipa

e chiese la sua coppa

e chiese i suoi violinisti, tre”.

Ma intanto l’orologio

tic tac sul caminetto

e io voglio, io sento

conosco e tocco il suo calore

Lei è una donna, ha il tempo dalla sua

tira indietro i capelli e lascia

che io conosca il tuo viso

lei è una donna, lei è mia

tira indietro i capelli

e lascia che io conosca il tuo corpo

Ho aspettato tanto a lungo

e tutto il tempo che mi sono perso

ora non ha più alcuna importanza

te ne stai lì con il tuo sguardo fisso

dubitando di tutto ciò che ti dico

Perché non mi tocchi, toccami

perché non mi tocchi, toccami, toccami

toccami ora, ora, ora…”.

Se i Genesis fossero un segno zodiacale potrebbero essere identificati nei gemelli e sarebbero magistralmente interpretati da Peter Gabriel e Phil Collins. Due personaggi così uguali e così diversi, due galli che purtroppo nello stesso pollaio non hanno resistito.

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“Sempre e sempre più forte rombava il tuono dalla voce profonda, come echeggiando nella miriade di sale di qualche enorme tempio del cielo; sempre più numerosi e accecanti divenivano i lampi; sempre più dirotta cadeva la pioggia. I cavalli, sembravano tuffarsi nei rivoli di fuoco vibrante che serpeggiavano sul terreno davanti a esso ed emergerne; ma i due uomini sedevano immobili nella carrozza e procedevano come se fossero stati soggetti a una forza d’attrazione invisibile.”(C. Dickens)

NOTE SPEZIATE

Siamo in una realtà parallela, mr. Collins e mr. Gabriel vengono proiettati in un mondo virtuale bidimensionale, ha le sembianze della loro “tragica favola Vittoriana” Nursery Cryme. I due convinti di essere in un sogno, decidono di risolvere vecchi alterchi professionali nel modo più convenzionale possibile e soprattutto rispettando i canoni della rispettabilissima clientela di un lurido pub di Londra di fine 1800: darsele di santa ragione. Presi come sono dal diplomatico scambio di opinioni, non si accorgono che la ragazzina creata dal loro immaginario Musical Box, arrivando dal nulla più vasto, si è avvicinata a loro e senza espellere una sola vocale ha lasciato andare un fendente con la mazza da croquet, separando con un colpo solo, i due capi dai rispettivi corpi.

La ragazzina entrerà così nella storia come più grande cacciatrice di teste, distaccando di due lunghezze Reno Raines (detto Renegade) e Andrè the Giant.

 

P.s. I fatti narrati sono realmente accaduti, a volte conditi da un velo di sarcasmo, ma in alcuni casi la finzione è più vera della realtà stessa.

 

Stay Tuned, Stay Rock…Boja Fauss!

-Luc-

 

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