Nirvana – Unplugged In New York

Storia di un fiore così bello da essere maledetto

nirvana1

SEATTLE, 10 APRILE 1994

Kurt Loder di MTV ha dato la notizia che il mattino dell’8 aprile è stato rinvenuto il corpo privo di vita di Kurt Cobain, cantante e chitarrista dei Nirvana. Si tratta di suicidio con tutta probabilità.

 

Al Seattle Center ci sono 5000 fans, provenienti da tutti gli Stati Uniti, increduli, sotto shock, non riescono a credere che il loro idolo si sia tolto la vita, sparandosi con un fucile!

Courtney Love (moglie di Cobain) manderà in filodiffusione la lettera di addio di Kurt, letta da lei, dopodiché inseriranno il CD dell’unplugged lasciandolo in rotazione per tutto il giorno. I ragazzi ammassati in quel luogo canteranno ogni singola nota dell’album (peraltro uscito da pochi mesi) in una scena struggente che rimarrà scritta nella storia.

Moriva la rockstar del momento e nasceva la leggenda.

COME AS YOU ARE

 

Come in uno scherzo del destino, il video di “Come as you are” comincia con una pistola immersa in acqua e nel pezzo viene detto più volte “non usare la pistola”.

Un presagio?

Un messaggio subliminale?

Una casualità?

Non lo sapremo mai, ma sicuramente aleggia un mistero inquietante.

Vieni come sei

Come eri

Come voglio che tu sia

Come un amico

Come un amico

Come un vecchio nemico

Fai con calma

Oppure in fretta

La scelta è tua

Non fare tardi

Fai una pausa

Come un amico

Come un vecchio ricordo

Ricordo, ricordo, ricordo

Vieni. Imbrattato di fango

Fradicio di candeggina.

Come voglio che tu sia

Come una moda

Come un amico

Come un vecchio ricordo

Ricordo, ricordo, ricordo

E giuro che non ho una pistola

No, non ho una pistola

No, non ho una pistola

Ricordo, ricordo, ricordo, ricordo

(non ho una pistola).

E giuro che non ho una pistola

No, non ho una pistola

No, non ho una pistola

No, non ho una pistola

No, non ho una pistola

Ricordo, ricordo…

nirvana2

 

18 NOVEMBRE 1993, STUDI DI MTV

Manca un’ora al live dei Nirvana. Kurt è rintanato nel suo camerino in uno stato di catalessi. Sta cercando di disintossicarsi dall’uso scriteriato di droghe pesanti, su tutte l’eroina, ma in questo momento non sembra in grado di salire su un palco.

Gli organizzatori sono furibondi, neanche Krist Novoselic e Dave Grohl (bassista e batterista dei Nirvana) riescono ad ottenere una qualsiasi reazione da Cobain.

Sembra tutto finito.

Quando per miracolo compare una dose di eroina (purtroppo per Kurt e per la fortuna di MTV), risorgerà miracolosamente dalle sue ceneri e salirà sul palco.

Questo live sarà leggendario, ci saranno molti tentativi di altre band o artisti di altissimo livello di ripetere questo format, ma nessuno riuscirà in tale impresa.

Un famoso critico musicale americano disse a proposito di Kurt: avrebbe potuto cantare anche l’elenco telefonico e sarebbe stato credibile e soprattutto apprezzato.

Infatti aveva una voce unica e nell’unplugged c’è tutta la sua rabbia, la sua malinconia e la sua incredibile fragilità.

In discussione con la produzione, la scaletta fu fatta quasi tutta da cover (in parte sconosciute) e da pezzi loro meno famosi; perfettamente in linea con il loro pensiero di band underground.

A chiudere la serata una splendida versione di In The Pines, pezzo datato addirittura 1917 di un bluesman di nome Leadbelly, detta anche: Where Did You Sleep Last Night.

 

Ragazza mia, ragazza mia, non mentirmi

Dimmi dove hai dormito l’altra notte

Nei pini, nei pini

Dove il sole non splende mai

Vorrei tremare tutta la notte

Ragazza mia, ragazza mia, dove andrai

Io sto andando dove soffia il vento freddo

Nei pini, nei pini

Dove il sole non splende mai

Vorrei tremare tutta la notte

Suo marito era un uomo che lavorava duramente

A circa un miglio da qui

La sua testa fu trovata in un volante

Ma il suo corpo non fu mai trovato 

Ragazza mia, ragazza mia, dove andrai

Io sto andando dove soffia il vento freddo

L’urlo finale di questo pezzo è quello di tutta la generazione X, di cui lui è l’emblema.

 

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi.

(C. Chaplin)

nirvana3

NOTE SPEZIATE

All’entrata degli studi di MTV un barbone (soprannominato Monky, conosciuto da tutti in zona) blocca Kurt Cobain dicendogli:

– Hey man, che ne dici di giocarti la tua camicia griffata alla morra cinese?  Se vinco mi piglio la tua camicia e tu ti fai il concerto con il mio maglione verde “catarro”.

– “Ok ci sto.” Gli risponde il cantante divertito.

Scoprirà solo dopo che il barbone è chiamato Monky perché non ha più le dita delle mani e quindi non si può capire quando gioca carta, sasso o forbici.

Non potendo contestare perderà miseramente 3 a 0 e indosserà l’improbabile maglione per tutta la sera (vedi foto).

P.s. I fatti narrati sono realmente accaduti, a volte conditi da un velo di sarcasmo, ma in alcuni casi la finzione è più vera della realtà stessa.

 

Stay Tuned, Stay Rock… Boja Fauss!

 

-Luc-

Annunci