Da oggi, l’ultima settimana del mese avrete sul nostro blog (ammettetelo, vi piace eh?!) la classifica delle cinque canzoni più belle e coinvolgenti con una breve recensione uscite durante il mese. Ovviamente questa volta parliamo di ottobre (compresi gli ultimi due giorni di settembre in questo caso).

La classifica è un fatto puramente personale e assolutamente criticabile, quindi aspetto che anche voi mi mandiate la vostra!

E allora su, non perdiamo tempo e cominciamo:

5. Litfiba – L’impossibile

Dopo tre anni di silenzio, sono ritornati con un piglio forse più rock e più “litfibiano” degli ultimi lavori. Un testo magicamente scritto da un Pelù incazzoso contro i poteri forti che rubano al mondo dignità, ricchezza e valori. Un riff pulito, come al solito, da quel gran chitarrista che è Ghigo che potrebbe essere una canzone in versione rimasterizzata tratta dall’album “Terremoto”.

4. Vasco Rossi – Un mondo migliore

Una canzone che vale guardarla anche con l’audio che non va sul computer, per ammirare le bellezze del nostro paese, con una fotografia magnifica. Un pezzo “alla Vasco” che però ti entra in testa e con un testo ironico e con verità comuni scritte molto bene: “Sai essere libero/ costa soltanto/ qualche rimpianto.”  

Una canzone pop (…e forse un giorno farò anche una disquisizione e farò capire che sia Ligabue sia Vasco non sono rock, ma completamente e dichiaratamente pop) radiofonica e molto bella.

3. Tiziano Ferro – Potremmo ritornare

Primo singolo, uscito da pochi giorni, tratto dal nuovo album “Il mestiere della vita”. Un testo che è una serie di pensieri su una storia d’amore finita, con la scrittura bellissima e sempre nuova di Ferro – probabilmente il migliore cantautore pop uscito negli ultimi quindici anni. Non al primo posto, soltanto perché musicalmente ricorda troppo le canzoni di Mengoni o l’ultima Giorgia (ma lì dietro c’è sempre il buon vecchio Canova).

2. Baustelle – Lili Marleen

Un regalo ai fan sul sito ufficiale. Una canzone in free download che anticipa l’uscita del nuovo album di cui si vocifera da tempo, ispirata alla famosa poesia tedesca scritta durante la Prima guerra mondiale, che è in pieno stile Baustelle. Bianconi ha uno stile di scrittura tanto unico quanto riconoscibile. E noi non chiediamo di meglio.

1.Thegiornalisti – Completamente

 

La classe cantautorale italiana, forse, si sta davvero rivoluzionando. E loro sono uno dei nomi più in voga del momento. Dopo anni di gavetta nel circuito indie-pendente, hanno fatto un disco che è ispirato musicalmente alla musica pop degli anni Ottanta. Un ritornello orecchiabile che entra in testa dal primo momento e che ha finalmente lanciato un gruppo che da troppi anni stava nell’ombra. Un pezzo che usa le rime semplici per facilitare l’ascolto di una canzone che sì, parla sempre d’amore, ma con l’originalità dalla sua. E soprattutto, al primo che mi indovina la citazione nella scena iniziale del video, un regalo in omaggio.

Stefano Devalle

Annunci